STORIE DAL CAMPO – educazione | COOPI

I temporary learning spaces di Al Qayyarah

Mosul - Il distretto di Al Qayyarah, a sud di Mosul, è una delle regione colpite maggiormente dal conflitto contro ISIL. Il conflitto ha avuto un impatto devastante sulle persone, distruggendo case, edifici, infrastrutture e fonti di reddito, creando una generale mancanza di sicurezza e un alto tasso di sfollamento. Il processo di ricostruzione è ancora molto lento e le persone cercano a fatica di ricostruire le loro vite e un senso di normalità, specialmente per i loro figli.

L'impatto del conflitto sul settore dell’istruzione è stato particolarmente disastroso: la maggior parte degli edifici scolastici sono stati danneggiati e migliaia di bambini nel distretto sono stati impossibilitati a continuare gli studi. Le scuole esistenti ospitano due o tre volte il numero di bambini che i loro spazi consentirebbero, con classi sovraffollate e turni doppi o tripli. Ancora più drammatiche sono le conseguenze sui bambini stessi, vittime di stress post-traumatico (PTSD), violenze, abusi e discriminazioni e senza servizi in grado di fornire loro le cure necessarie.

AICS ha finanziato il progetto di COOPI per l’apertura di quattro “temporary learning spaces” (scuole adatte al contesto di emergenza) fornite di infrastrutture igieniche e materiali scolastici e ricreativi, la distribuzione di  kit scolastici a 1.200 bambini, l’organizzazione di corsi di formazione per 59 insegnanti e la realizzazione di eventi di sensibilizzazione sull’educazione per le comunità coinvolte.

Villaggio di SIRIT

Una delle scuole prefabbricate aperte grazie al progetto è una Scuola mista nel Villaggio di Sirit, un piccolo villaggio sul fiume Tigri a 10 Km a Nord dal centro di Al Qayyarah. Precedentemente il villaggio non era fornito di strutture scolastiche, 220 bambini erano costretti a frequentare le lezioni nella scuola del vicino villaggio di Lazzagah durante il turno pomeridiano e in classi sovraffollate. Il problema principale era però la distanza, gli studenti erano costretti a pagare un abbonamento mensile del pulman di 25.000 dollari iracheni, spesa difficile da sostenere per tante famiglie del posto o  a camminare un’ora tra andata e ritorno, su strade non illuminate, poco sicure e con possibili presenze di mine. Più di 50 studenti hanno lasciato gli studi a causa della distanza, soprattutto bambine. Con la nuova scuola, tutti i bambini del villaggio hanno potuto riprendere facilmente e in sicurezza gli studi, senza pesare sulle finanze delle loro famiglie, e partecipare inoltre ad attività ricreative e sportive. Tra questi bambini ci sono anche Ali Jawad e Shaima Hamad, che hanno acconsentito a raccontare la loro storia.

ALI JAWAD

“Mi chiamo Ali Jawad e ho 13 anni. Sono nato nel villaggio di Sirit, la mia famiglia è molto numerosa: ho 3 sorelle e 5 fratelli. Durante il conflitto non si poteva più andare a scuola  e per 10 mesi io e la mia famiglia siamo dovuti scappare a Makhmur, dove era più sicuro.”

“Prima della nuova scuola era difficile andare a lezione, dovevo camminare per 30 minuti per arrivare a Lazzagah, la strada era lunga, buia e d’inverno diventava tutta fango. Facevo lezione al secondo turno di pomeriggio e di sera e non c’era mai tempo e spazio  per giocare o fare sport, ero molto triste per questo”

“La nuova scuola mi piace molto, perché è moderna e vicino a casa. Posso finalmente fare sport e altre attività, mi piace giocare a calcio con i miei amici e disegnare”

“Per il futuro sogno di finire la scuola con dei voti alti cosi posso iscrivermi all’università. Vorrei diventare un Ingegnere, mi impegno tanto a scuola per raggiungere il mio obbiettivo”

SHAIMA HAMAD

“Il mio nome è Shaima Hamad, ho 12 anni e frequento la prima media. La famiglia è originaria di Mosul ma 5 anni fa io, i miei fratelli e i miei genitori siamo scappati e siamo venuti a vivere qui a Sirit da mio zio, perchè restare a vivere a Mosul era troppo pericoloso. Per 2 anni non sono andata scuola ma finalmente un anno fa ho ricominciato, qui nella nuova scuola a Sirit”’

“Prima sarei dovuta andare a scuola a Lazzagah ma i miei genitori non avevano i soldi per l’abbonamento del pulman e andare a piedi era pericoloso e la strada molto lunga”

“Quando ho visto la gru trasportare le aule della nuova scuola era molto felice, finalmente avremmo avuto una scuola vicina! La scuola mi piace molto perche è nuova”, sicura e io e le altre bambine abbiamo potuto disegnare e pitturare sui muri delle aule.”

“Mi piace disegnare e colorare, spero che in futuro la mia famiglia mi permetterà di frequentare un istituto tecnico o un college per imparare a disegnare meglio e trovare lavoro.’’

Ahmed, insegnate di Ali e Shaima, sorride soddisfatto durante l'evento inaugurale della nuova scuola di Sirit, Maggio 2018

Shaima Hamad, di 12 anni, alunna della scuola di Sirit durante l'intervista con Ramadan Majeed, operatore di COOPI Iraq, nella sua classe a Sirit

Le infrastrutture igieniche installate da COOPI e AICS nella scuola di Sirit

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