| Iraq | settori di intervento

Dal 2013 al 2018, in risposta alle diverse e complesse crisi umanitarie, sono stati deliberati interventi di emergenza e resilienza per circa 30 milioni di euro, di cui oltre 15 milioni sul canale multilaterale (con partner principali quali ICRC, UNHCR, UNICEF, WHO e UNMAS) e quasi 14 milioni sul canale bilaterale (spedizioni umanitarie, affidamenti a OSC e gestione diretta) in risposta alle diverse e complesse crisi umanitarie in atto nel Paese.

La programmazione degli interventi per gli ultimi tre anni si inquadra negli impegni assunti dall’Italia sui tavoli internazionali presi in occasione della conferenza di Washington del 20 luglio 2016 dove è stato annunciato un pledge di 12.000.000,00 euro destinati all’aiuto umanitario e ripartiti in tre annualità: (2016: 3 M; 2017: 4M e 2018: 5 M di euro) e nel Vertice Umanitario di Istanbul del maggio 2016 per quanto riguarda sminamento umanitario.

La quasi totalità di questi finanziamenti si è focalizzata sul KRI e aree limitrofe quali la piana di Ninive. Tutti gli interventi, in particolare quelli con affidamenti ad OSC italiane, si sono focalizzati nei settori sanitario ed educativo/protection contribuendo a migliorare accessibilità, inclusività e qualità dei servizi di base della regione curda a fronte di un accresciuto numero di abitanti che ha messo in crisi i sistemi sanitari ed educativi locali. A seguito della sconfitta di ISIS a Mosul nel luglio 2017 e dell’inizio del movimento di ritorno della popolazione irachena sfollata nel Kurdistan verso i territori di origine la Cooperazione Italiana si è attivata con iniziative che facilitassero il rientro nei territori di origine, in particolare nel governatorato di Ninive (Mosul).

 

  EDUCAZIONE

Le attività previste in ambito sanitario hanno determinato un incremento delle persone con accesso a servizi di emergenza-urgenza medica attraverso il rafforzamento delle strutture già presenti e del sistema sanitario locale;  un miglioramento dell’accesso ai servizi di salute riproduttiva integrati a quelli di protezione; un miglioramento dell’accesso e della qualità dei servizi di salute riproduttiva integrati a quelli di supporto psicosociale offerti alle fasce più vulnerabili della popolazione dei governatori di Dohuk, Erbil e Ninive e infine un aumento di bambini e adolescenti che hanno accesso a efficaci interventi efficaci trattamenti per diversi tipi di leucemia e ad interventi salvavita di trapianto del midollo osseo, precedentemente non disponibili in Iraq.

La Cooperazione italiana sostiene interventi nel settore della Protezione in sinergia con gli interventi nel settore Istruzione, volti a creare un ambiente favorevole per gli sfollati interni provenienti dalle aree colpite dalla crisi. Attraverso il sostegno psico-sociale, la promozione dell'igiene e i progetti di sensibilizzazione alla natalità, donne e bambini sono in grado di superare il trauma del recente conflitto e migliorare le proprie condizioni di vita, oltre a beneficiare delle opportunità di lavoro.

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 SALUTE

In ambito educativo le attività hanno supportato l’accesso al percorso di istruzione prescolare, di scuola primaria, secondaria e corsi di formazione tecnico-professionale per gruppi di sfollati, returnees e rifugiati particolarmente vulnerabili, come bambini, giovani, donne e disabili anche appartenenti a minoranze etniche in fuga dal conflitto. Inoltre gli interventi di riabilitazione su base comunitaria le campagne di sensibilizzazione e la specifica formazione in ambito pedagogico/didattico per gli insegnanti hanno garantito un miglioramento delle condizioni di vita dei minori disabili, residenti sia all’interno dei campi sfollati che nelle aree urbane. La qualità dell’istruzione è stata rafforzata con apposite formazioni per insegnanti e dirigenti, nonché con il coinvolgimento della comunità attraverso la creazione e il rafforzamento di specifiche associazioni di genitori-insegnanti. Inoltre gli interventi di protezione, gestione dei casi, supporto legale e psicosociale, le campagne di sensibilizzazione sull’importanza dell’educazione hanno garantito un miglioramento delle condizioni di vita dei minori sfollati e rientrati nei territori di origine dopo anni di sfollamento.

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